Pubblicato il: domenica 4 Dicembre, 2016
In tanti hanno detto che le matite non sono indelebili

Referendum: sul caso delle matite interviene il Viminale

A sollevare la questione anche il cantante toscano Piero Pelù che ha presentato denuncia la presidente del proprio seggio

referendumE’ intervenuto direttamente il Viminale sul caso delle matite destinate al voto per il referendum. Oggi alcune persone, ai seggi, hanno asserito che le matite fornite per esprimere il voto non fossero “copiative”, ma cancellabili. L’uffcio stampa del dicastero ha diramato un comunicato per mettere a tacere voci incontrollate che si stavano diffondendo sui social network.

Tra queste anche la rimostranza del cantante Piero Pelù che sul proprio profilo Facebook ha scritto: “La matita che ho usato per votare era cancellabile. Dopo aver provato su un foglio e averlo constatato ho denunciato la cosa al presidente del mio seggio. Fatelo pure voi è un vostro diritto”. Pelù ha pubblicato anche copia della denuncia presentata al seggio.

“Le matite cosiddette “copiative” sono indelebili e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale – è riportato nella nota diffusa oggi pomeriggio dal Viminale – il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Delle 130 mila acquistate quest’anno, ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale. Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti”.

E’ stato spiegato che il tratto della matita è normale che si cancelli sulla carta comune, mentre sulla scheda resta comunque evidente l’intenzione di voto.

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